L’eterocromico

scritto da EllE
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Autore del testo EllE

Testo: L’eterocromico
di EllE

Vidi una luce abbagliante venire verso di me, non ebbi il tempo di capire che subito mi schiantai a terra dopo essere stato abbattuto da quello che sembrava un colpo di cannone. Da quel momento ricordo solo flash sfocati misti a parole casuali, “incidente”, “trasfusione”, “coma” nulla di più, e per un tempo che non saprei misurare quelle furono gli ultimi pensieri partoriti dal mio cervello. Un giorno incontrai la luce, ancor più accecante di quella che mi avevo distrutto, e mi risvegliai in un posto mai visto. Mi sentivo diverso, etereo e aleatorio, un sensazione di pace mai provata prima d’ora. Ed è strano perché sarei dovuto essere terribilmente incazzato con la vita per ciò che mi era successo; davvero termina tutto qui, con un pirata della strada e dieci secondi di dolore lancinante? Dopo tutto quello che ho passato? Ma non pensavo a nulla di tutto ciò, pensavo ad Anna, ai suoi occhi, al suo sorriso e ai nostri discorsi sull’eternità e su un futuro che, a quanto pare, non era destino. Pensavo a Federico, ai racconti che aveva usato per spiegarmi la vita a modo suo, al fatto che mi avrebbe conservato per sempre dentro di sé, rendendomi in qualche modo immortale. Forse è proprio questo il punto, sono qui da ormai un po’ di tempo e ho avuto tempo per pensarci. Ho conosciuto anime fantastiche che mi hanno permesso di toccarle, creando cosi legami che sfuggono allo spazio e al tempo, sarò per sempre dentro di loro e intorno a loro. Sarò nel rosone della cattedrale, nelle sigarette che fumeranno, nelle canzoni che ascolteranno, nei quadri che ho dipinto, nei film che guarderanno e nelle storie che racconteranno su quando conobbero un ragazzo con gli occhi di colori diversi. Rifletto su tutto ciò mentre ora sono qui, all’ombra dei rami di un enorme albero, seduto sulle sue radici e appoggiato ad un tavolo mentre sorseggio la mia birra, attendendo che Anna, in un giorno molto lontano, possa mantenere la sua promessa. Penso a questo, penso che forse ce l’ho fatta. Forse sono immortale. Forse siamo immortali.

L’eterocromico testo di EllE
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